Sardegna tra archeologia e paesaggio

Destinazione: Italia - Tipo Vacanza: Tour Guidati

Sardegna tra archeologia e paesaggio

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Sardegna tra archeologia e paesaggio

Dal 10 al 17 Settembre 2020

8 giorni con partenza da: Feltre - Belluno - Treviso - Padova
Pullman e Traghetto

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1° giorno: in  VIAGGIO,   VIA  TERRA  e  MARE
Partenza in pullman, diretti a Livorno.  Imbarco sul traghetto e pernottamento in cabine doppie con servizi.

2°giorno: OLBIA  -  TOMBE DEI GIGANTI  S’ENA E THOMES  –  LAGUNA  DI  MOLENTARGIUS  -  CAGLIARI
Arrivo a Olbia, sistemazione nel nostro pullman ed inizio del tour. Prenderemo la statale 131, arteria principale che collega il Nord con il Sud della Sardegna e, lungo il percorso, faremo due soste importanti.  *Prima sosta:   nel cuore della Barbagia, vicino a Dorgali, per scoprire un sito archeologico di epoca nuragica, la tomba dei giganti S’Ena e Thomes, situata a 500 metri dalla strada. Percorreremo a piedi un sentiero immerso nella macchia mediterranea, nei profumi e nei colori della Sardegna “primaverile”. La tomba, risalente al bronzo antico (1800-1600 a.C.), si compone dalla classica ampia esedra che ha una larghezza superiore a 10 metri e dalla stele centrale, alta quasi 4 metri, con un peso di circa 7 tonnellate.  *Seconda sosta:  tra Cagliari e Quartu. Subito alle spalle del  litorale del Poetto, si estende, per oltre 500 ettari, lo stagno di Molentargius, dove vedremo i fenicotteri rosa che in primavera si raggruppano a migliaia per nidificare.
Prima colazione in hotel, pranzo in ristorante lungo il percorso, cena e pernottamento in hotel.

3° giorno: CAGLIARI  –  PARCO ARCHEOLOGICO DI NORA  -  CAGLIARI
Mattinata dedicata alla visita dell’antica Nora, la mitica città abitata dai Fenici, Cartaginesi e Romani, situata sul capo di Pula, a circa 30 Km. da Cagliari. Nora era la città più importante e ricca della Sardegna. Passeggiando per le sue antiche vie, scopriremo le notevolissime rovine sia puniche (necropoli, tofet ,tempio di Tanit…), sia romane imperiali (teatro, terme, ville..).  Nel pomeriggio, ritorneremo a Cagliari per visitare il Museo Nazionale Archeologico che raccoglie la collezione di manufatti più importante dell’Isola, fondamentale per la conoscenza della civiltà sarda, dalla preistoria all’epoca altomedievale. I capolavori, che fanno di questo museo un unicum a livello mondiale, sono i cosiddetti “Bronzetti Nuragici”, le più importanti testimonianze sulla vita, gli usi e i costumi delle antiche genti nuragiche.  Dopo cena,  visita notturna del centro storico con la Cattedrale di Santa Maria in stile romantico pisano,  dei Bastioni di S.Remy  e degli esterni del Castello di S. Michele.
Prima colazione in hotel, pranzo in ristorante lungo il percorso, cena e pernottamento in hotel.

4° giorno: CAGLIARI  –  PRANU MUTTEDU (Goni)  –  BARUMINI  –  GIARA DI GESTURI  -  ORISTANO
Giornata dedicata a una zona interna, molto rilevante per la Cultura  e l’Archeologia isolana.
*Prima sosta:  area sacro-funeraria di Pranu Muttedu, situata vicino a Goni, unica per le caratteristiche monumentali. Gli scavi, svolti all’inizio degli anni 80, hanno portato alla luce numerosissimi manufatti di diversa tipologia e fattura, riferibili a comunità stanziali, di cultura “Ozieri”, risalente al Neolitico recente (3200-2800 a. C.). La presenza di numerose tombe e menhir fa pensare ad un utilizzo del sito in funzione di riti sepolcrali e religiosi, collegato al culto degli antenati. La combinazione di un così ricco e raro patrimonio monumentale con quello boschivo ed ambientale, la varietà dei colori e dei profumi delle numerose essenze, in perenne fioritura, conferiscono al sito caratteristiche originali e di particolare suggestione.  *Seconda sosta:  nuraghe e villaggio nuragico di Su Nuraxi a Barumini, reggia megalitica che racchiude molti secoli di storia dal  XVI al III sec. a.C., posta su un colle a dominio dell’enorme distesa senza alberi della Marmilla. Fu grazie al lavoro di Giovanni Lilliu, il celebre archeologo nato proprio a Barumini, che il complesso nuragico potè essere scavato e quindi mostrato al mondo, in tutta la sua imponenza. La grandiosa fortezza, costruita con enormi blocchi di pietra non cementati, è costituita da una torre centrale, inserita in un bastione con quattro torri angolari, a sua volta circondato da un complicato sistema di muragli e torri; sul fianco orientale del nuraghe, sono visibili i basamenti di una cinquantina di capanne di pietra che formano il villaggio nuragico. Queste torri, a forma di secchio rovesciato, sono state la reggia di “signori pastori” che dominavano piccole tribù, dove il culto religioso e le esigenze militari sapevano coesistere. Gli altri abitanti occupavano le capanne circostanti, ma si rifugiavano in quella del re, in occasione di un assalto nemico.  *Terza sosta:  Giara di Gesturi, grande altopiano di origine vulcanica, costituito da un’immensa colata di lava basaltica eruttata più di 20 milioni di anni fa, dai crateri dei vulcani di Zapparedda (609 m.) e di Zeppara Manna (580m.). La sua superficie è disseminata da piccoli specchi d’acqua in caratteristiche depressioni, chiamate “paulis” che, nei periodi primaverili, invernali ed autunnali, si riempiono d’acqua e di splendide ninfee. In questi piccoli laghi si abbeverano i circa  600 esemplari dell’ultima colonia di cavalli selvaggi d’Europa: i cosiddetti “Cavallini della Giara”. Essi, secondo una delle teorie più accreditate, sono i discendenti inselvatichiti della prima razza equina importata sull’isola dai Fenici più di 2800 anni fa e rappresentano uno dei simboli della Sardegna.  Nel tardo pomeriggio arrivo ad Oristano,  che si protende verso il suo golfo con una zona industriale,  tra la foce del Tirso e lo stagno di S. Giusto.         
Prima colazione in hotel, pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

5° giorno:  ORISTANO –  THARROS –  SAN GIOVANNI IN SINIS  –  VILLAGGIO DI  SAN SALVATORE– CABRAS– SPIAGGIA IS ARUTAS– CAPO MANNU- ORISTANO
Partiremo verso l’estrema punta del golfo di Oristano, per raggiungere la Penisola del Sinis, area naturalistica mediterranea interessante, a carattere desertico, ondulata dal susseguirsi delle dune, punteggiata da stagni salmastri. *Prima sosta:  rovine di Tharros.  Come Nora, Tharros è una città bimare. I fenici prediligevano le penisolette affusolate per fondarvi le loro colonie, così alle navi era consentito l’approdo e il riparo in una delle due rade, secondo la direzione del vento. Anche oggi  i due tratti di mare, a fianco della penisola, vengono chiamati  “mare vivo” ad ovest  e “mare morto” ad est.  Si va quindi a fare il bagno nel mare vivo quando soffia lo scirocco e nel mare morto quando soffia il maestrale.  Le rovine di Tharros, in parte sommerse dalle acque del mare sono situate sulla penisoletta di Capo S. Marco. Il campo archeologico della città, che fu successivamente fenicia, punica e romana, è vasto e di non facile comprensione, per destinazione ed epoca di edifici, pur essendo chiaro il reticolo viario romano.    *Seconda sosta:  saliremo sul promontorio di S.Giovanni, dal quale si domina tutta l’area archeologica e si gode la vista di uno splendido panorama sul golfo di Oristano e sulla costa ovest della penisola del Sinis.    *Terza sosta:    a breve distanza dalle rovine, visiteremo la chiesa di S.Giovanni di Sinis, di estremo interesse, in pietra arenaria risalente al VI sec. e ristrutturata nel IX e X.  Intorno, si notano varie capanne di giunco palustre locale, erette dai pescatori e affittate dai turisti.   * Quarta sosta:  borgo peschereccio di Cabras, situato alla radice della penisola, dove visiteremo il museo archeologico Morongiu, che custodisce parte della più grande scoperta archeologica di fine secolo nel Mediterraneo, le statue dei Giganti di Mont’e Prama, simbolo identitario della Sardegna, conosciute in tutto il mondo . Le 28 statue finora identificate, tutte frammentarie, rappresentano 16 pugilatori, 5 arcieri e 5 guerrieri. La loro datazione, secondo gli studi dell’archeologo Giovanni Lilliu, oscilla fra il XIII e il IX secolo a. C.. Sono le statue più antiche del Mediterraneo occidentale.   *Quinta sosta:  borgo di S. Salvatore, di antica origine. Intorno a una piccola chiesa, meta di una festa  religiosa, sorsero casupole abitate solo nel periodo della novena; l’aspetto spagnolesco dell’abitato fu usato per l’ambientazione di film (in particolare la serie di “Zorro”). Del borgo, è famoso soprattutto il santuario ipogeo di San Salvatore, sorto intorno ad un pozzo sacro di epoca nuragica, poi dedicato al culto punico di Sid e a quello pagano di Eracle. Le strutture e le pitture romane, con divinità, furono aggiunte nel IV sec. e in seguito vi si sovrapposero immagini cristiane e secentesche. Vi si trovano anche iscrizioni puniche, arabe e greche.   *Sesta sosta:   alla spiaggia di Is Arutas (patrimonio dell’Unesco), detta anche spiaggia del quarzo o spiaggia del riso, perché i granelli di sabbia che la compongono sembrano proprio dei chicchi di riso. Il fenomeno è prodotto dalla disgregazione delle rocce che formano l’isola di Mal di Ventre (Maluentu- 8 km.al largo). I risultanti granuli di quarzo, mica bianca e nera e feldespato di potassio, trasportati dalla corrente e dai venti, vanno a depositarsi su Is Arutas, che è veramente una magnifica spiaggia, dall’aspetto caraibico.    *Settima  ed ultima sosta:    Capo Mannu, estremità nord della penisola, ricoperto di macchia mediterranea, dal quale si gode un altro magnifico panorama. Rientro ad Oristano nel tardo pomeriggio.
Prima colazione in hotel, pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

6° giorno: ORISTANO  –  POZZO SANTA CRISTINA  –  NECROPOLI DI S. ANDREA PRIU  -    SANTU ANTINE  DI  TORRALBA  -  SASSARI
Giornata dedicata ai gioielli della Sardegna pre-romana.
*Prima sosta:   pozzo Sacro di Santa Cristina a Paulilatino. Scrive Cesari Brandi: “Dei nuraghi tutti hanno sentito parlare, o li hanno visti almeno in fotografia, ma i pozzi sacri oltre ad essere assai più rari, non sono così famosi; rappresentano tuttavia l’antichità più misteriosa ed affascinante della Sardegna….la struttura di un pozzo sacro è talora quanto di più raffinato si possa immaginare….il pozzo di Pauli latino è addirittura un gioiello”,  è straordinario esempio di opera architettonica del genere culturale del periodo nuragico (XI sec. a.C.).  Attorno al tempio vedremo i resti del villaggio-santuario ed una grande capanna delle riunioni , con sedili circolari.  Percorrendo un sentiero di 200-300 metri, arriveremo al villaggio nuragico, la parte più antica dell’insediamento (XVI sec. a.C.), che comprende un nuraghe monotorre ben conservato ed i resti del villaggio con due capanne di forma allungata. Poco lontano vedremo il Novenario cristiano, costruito intorno al 1200 e dedicato a Santa Cristina, costituito da una chiesa e da piccole abitazioni che, ancora oggi, ospitano i fedeli in occasione delle cosìddette “nuvias” (novene).  *Seconda sosta:    necropoli di S.Andrea di Priu (vicino Bonorva), complesso di domus de Janas scavato in un roccione rossastro che spicca nel tormentato paesaggio vulcanico. La necropoli costituisce uno dei più estesi e articolati sepolcreti dell’isola, risalenti al periodo che va dal 2400 al 1800 a. C.  Quello più vasto, che apparteneva forse al capo della comunità ed aveva 18 camere, è una delle sepolture ipogeiche più vaste del Mediterraneo.     *Terza sosta:  vicino a Torralba, Nuraghe Santu Antine, interessante per la sua complessità costruttiva.  Nel tardo pomeriggio, arrivo a Sassari, importante città capoluogo di provincia,  situata tra le alture della Nura, del Lugudoro  e dell’Anglona,  nella Sardegna settentrionale.
Prima colazione in hotel, pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

7°giorno:  SASSARI  –  SS .TRINITA’ DI SACCARGIA  –  S.ANTIOCO DI BISARCIO –TOMBA DEI GIGANTI DI CAPICHERA  -  OLBIA                                                        
Incontro  con la più alta e  antica espressione del romanico sardo.
*Prima sosta:    Codrongianus, visita  alla SS.Trinità di Saccargia, che sorge in un incantevole quadro ambientale.  Fondata  nel 1116 e completata tra il 1116 e il 1200 da maestranze pisane, la Basilica è  forse l’esempio più interessante del romanico-pisano nell’isola.   *Seconda  sosta:   Sant’Antioco di Bisarcio, che  domina la florida piana di Chilivani in territorio di Ozieri, famosa per le varie fasi della sua costruzione e per l’invidiabile posizione scenografica.  
*Terza  sosta:    presso Arzachena, per visitare la Tomba dei Giganti Coddu’ Ecchju (o di Capichera),  lunga 14 metri,  con una stele centinata di granito alta quasi 4 metri e disposta al centro di una esedra di monoliti più bassi e che  poteva accogliere decine di defunti.   Nel tardo pomeriggio arrivo ad Olbia, città moderna il cui porto ha sempre costituito la testa di ponte delle comunicazioni marittime, tra la Sardegna e l’Italia centrale.
Trasferimento al porto di imbarco e sistemazione nelle cabine.
1° colazione in hotel, pranzo in ristorante, cena-pizzata ad Olbia. Notte in traghetto

8° giorno: sbarco a Livorno e proseguimento in pullman ai luoghi di partenza

QUOTA  DI  PARTECIPAZIONE:  Euro:       1640      a persona
(minimo  20 partecipanti)
Per eventuale sistemazione in camera singola, supplemento di  Euro: 190     

La quota comprende:
viaggio in pullman G.T.  – traghetto da Livorno ad Olbia e ritorno, con sistemazione in cabine doppie di 1° classe con servizi privati – pensione completa dal pranzo del  2°giorno, alla cena del 7° giorno (6 pranzi in ristorante - 5 cene in hotel, 1 cena in pizzeria) – acqua e vino ai pasti – hotel 4 stelle centrali, con sistemazione in camera doppia  -  ingressi con guida a tutti i musei e siti come da programma – nostra dispensa sullo specifico itinerario – nostra accompagnatrice – assicurazione assistenza alla persona

La quota non comprende:
assicurazione annullamento obbligatoria di Euro 60 - le mance alle guide e all’autista e tutto quanto non esposto nella quota comprende.


Documento richiesto : carta di identità in corso di validità


PRENOTAZIONE:
accompagnata da un acconto di Euro 550 (acconto inclusivo dell’assicurazione annullamento)

SALDO:  entro 1 mese  prima della partenza.